lunedì, maggio 18, 2009

Innocenti Evasioni


Riceviamo e pubblichiamo volentieri una breve recensione del libro "Innocenti evasioni" a cura di Paola Rauzi e Rosanna Tognon.

Le due autrici sono volontarie dell’Associazione Gruppo Carcere Mario Cuminetti, nata nel 1985 per svolgere attività culturale fra i detenuti e creare un ponte fra carcere e città. Sono responsabili della biblioteca del V Raggio nel carcere di San Vittore di Milano, hanno curato e seguito questo progetto dall'ideazione alla realizzazione.

Questo libro per me è un racconto a episodi della possibilità e della capacità di sfuggire ai binari convenzionali, di affrontare problemi e situazioni con un approccio imprevisto, laterale. Ecco, il termine giusto è proprio questo: approccio laterale – e la lateralità, per me ha sempre rappresentato una metafora del cambiamento e della speranza. (Gianrico Carofiglio)

Come sopravvivere all’interno di un carcere? Con consapevole ironia le responsabili della Biblioteca del V raggio a San Vittore, Paola Rauzi e Rosanna Tognon hanno raccolto le testimonianze dei detenuti sulle loro ingegnose (e spesso segrete, o sequestrate) invenzioni carcerarie.

Dallo stendino portatile alla macchinetta per tatuaggi, dal fornello a olio all’orto in bottiglia, il manuale illustra le più sorprendenti tecniche di sopravvivenza in cella - e i migliori modi per sfruttare i piccoli spazi con risparmio e attenzione all'ambiente.

Un libro che è un modo per riflettere, senza giudizi morali né accomodanti buonismi, sulla vita e sulla capacità di adattamento dell’uomo nelle condizioni di privazioni più estreme. Perché l’acutezza e la fantasia non hanno bisogno di grandi spazi per liberarsi.


Comunicato Stampa INNOCENTI EVASIONI.doc

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mercoledì, gennaio 02, 2008

Tanti auguri a tutti voi... e una segnalazione

Da troppo tempo, ormai, non aggiorniamo queste pagine. Ci dispiace. Cercheremo di rimediare con pubblicazioni più o meno periodiche. Approfittiamo quindi di questo intervento per fare a tutti voi i migliori auguri per questo nuovo anno.

E con l'occasione segnaliamo un appuntamento in programma mercoledì 16 gennaio 2008 alla libreria Lucca Libri di corso Garibaldi (Lucca, ore 17.30): l'incontro con Bruno Bini e Giuseppe Sica, autori del libro Scrivere di carcere (Edizioni PLUS, Pisa 2007).

"La difficoltà di sapere, di capire, di scoprire che cosa avviene dietro le mura di una carcere, dentro le celle, dentro alle persone che in quella struttura devono trascorrere il loro tempo, più o meno lungo. È stato questo il punto da cui sono partiti Bruno Bini e Giuseppe Sica, i due autori del libro Scrivere di Carcere, aiutati in questo lavoro dal Centro per i Diritti Umani, dal Centro Interdisciplinare Scienza per la Pace e dal progetto Carcere & Comunitàdi Pisa."
Leggere queste pagine è come effettuare un viaggio attraverso la sofferenza legale e così conoscere il dolore che la società infligge ad un gruppo particolare di uomini, i criminali, in realtà infliggendolo a se stessa.
Per informazioni telefonare al numero 0583 469627
o scrivere a a.paolinelli@epii-gn.org

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lunedì, maggio 21, 2007

Riconciliazione o vendetta?

Il nuovo libro di Vincenzo Andraous.

"Dio non ha creato ricchi e poveri, persone scomode o piacevoli, Dio ha creato l'uomo libero" don Enzo Boschetti

A volte una cella, uno spazio chiuso, fa strani effetti. Ti riduce, ti restringe, ti limita, ti spegne. A fronte di questa morte annunciata, della galera così com'è, c'è questo sorprendente incontro con gli altri che ci attende, c'è lo stupore di ritrovarsi al cospetto dell'universo interiore che è in noi il quale ci conduce sul sottile confine che delimita la scelta di rinnovarsi, di cambiare, ricorrendo alle proprie forze, alle proprie energie per cercare di essere un uomo libero nonostante il carcere.

Vincenzo Andraous
Riconciliazione o vendetta?
Ed. CdG
€ 15,00

Vincenzo Andraous è nato a Catania il 28-10-1954, ristretto da trent'anni e condannato all'ergastolo "fine pena mai". In regime di semilibertà svolge attività di tutor nella Comunità Casa del Giovane di Pavia. Collabora a tesi di laurea in psicologia, criminologia e sociologia. È titolare di una rubrica settimanale sul quotidiano Avvenire, altresì su alcuni periodici on line di informazione. Ha pubblicato libri di poesia, di saggistica sul carcere e la devianza, sul bullismo, nonché la propria autobiografia.

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venerdì, marzo 30, 2007

Libri per il carcere cercasi. Meglio se in lingua straniera


“Nessun vascello c'è che come un libro possa portarci in contrade lontane...”
[Emily Dickinson]

Poco più di un anno fa noi, giovani dei progetti di servizio civile del Gruppo Volontari Carcere, ci rivolgemmo alle librerie, alle case editrici locali e a tutti i cittadini lucchesi per lanciare loro una sfida: raccogliere dei libri per poter migliorare la biblioteca del carcere di San Giorgio.
La nostra richiesta è stata accolta con entusiasmo da molti cittadini e quotidianamente sono arrivati nella sede dell’associazione moltissimi libri.
Tutti questi libri sono stati portati all’interno del carcere e adesso la biblioteca vanta più di 1800 volumi catalogati, 700 grazie a voi, che sono disposti nella ormai ricche librerie della casa circondariale di Lucca.
Ad oggi siamo qui per ringraziarvi per l’entusiasmo e la disponibilità con cui avete aderito alla nostra iniziativa e a chiedervi ancora un piccolo aiuto.
Vorremmo aggiungere altri libri, cercando di rispondere alle richieste dei detenuti che ci chiedono spesso di raccoglierne ancora. I testi che ci chiedono sono i più vari, ma in particolar modo cerchiamo libri moderni e di autori contemporanei. Oltre a questo, visto che le persone ”ospiti” del carcere di San Giorgio sono a grande maggioranza stranieri (più dell’ 80%), e in particolare provenienti dall’area del Magreb, vi chiediamo un ulteriore sforzo: fornirci libri in lingua straniera, spagnolo, francese e inglese e se potete, testi in lingua araba.
Quindi, se avete ancora voglia di darci una mano, potete portare i prossimi volumi presso la sede della nostra associazione (Casa San Francesco, Piazza San Francesco 19 - Lucca - tel. 349 1067623 - redazione@espressioni.info) o lasciarli alla libreria Lucca Libri in corso Garibaldi 65, che gentilmente offre i suoi spazi come ulteriore centro di raccolta.
Vi ringraziamo per l’attenzione e per tutto quello che avete fatto fino ad ora per la biblioteca del carcere e per tutti i detenuti che possono usufruirne.
E se davvero un libro può portarci in contrade lontane, allora, anche se solo con la fantasia, siamo riusciti a donare a chi si trova rinchiuso qualche attimo di libertà.

I volontari dei progetti di servizio civile

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