martedì, febbraio 16, 2010

Il Gruppo Volontari Carcere incontra le istituzioni: 22 febbraio prossimo incontro con la Provincia di Lucca

Lucca, 15 febbraio 2010
Cari amici, la nostra associazione che da quasi trenta anni opera sul nostro territorio nell’ambito del carcere e dell’area penale esterna, ripropone con forza i temi del carcere e della pena quali ambiti di discussione e di riflessione agli enti pubblici e alla cittadinanza. Sempre più si parla del carcere sull’onda di notizie, di proclami, di fatti di cronaca.
All’inizio dell’anno si è parlato anche di emergenza carcere a causa del sovraffollamento. Il carcere e la pena rappresentano in primo luogo una realtà quotidiana che coinvolge oggi decine di migliaia di persone-cittadini italiani e stranieri, alcune centinaia solo nella nostra città e, quasi sempre, persone con problemi di dipendenza, psichiatrici, economici, di permesso di soggiorno. Nel mese di dicembre 2009 abbiamo lanciato l’iniziativa “Il Gruppo incontra le istituzioni locali”, pensata come una serie di serate all’interno della Casa San Francesco nel corso delle quali incontrare, di volta in volta, i rappresentanti degli enti locali, con l’obiettivo di porre loro domande sui temi del carcere e della pena e di rivitalizzare una collaborazione spesso ultradecennale ma che necessita di nuovo rilancio.
l primo incontro, ricco di spunti interessanti, ha visto la partecipazione del Comune di Lucca nella persona del Sindaco e dei referenti delle Poliche sociali.
Il secondo incontro si terrà presso la Casa San Francesco – Piazza San Francesco, 19, il prossimo 22 febbraio a partire dalle ore 18.00 e l’ente invitato è la Provincia di Lucca. Hanno già confermato la loro presenza il Presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli, l’assessore alle Politiche Sociali Mario Regoli, l’assessore al Volontariato e alla Cooperazione Sociale Valentina Cesaretti, l’Assessore al Lavoro e Formazione Gabriella Pedreschi, la Dirigente alle Politiche Sociali Rossana Sebastiani, la Dirigente del Servizio Lavoro Fiorella Baldelli, il Responsabile del Centro Impiego Giuseppe Fannucchi.
Sarà altresì ospite molto gradito per l’Arcidiocesi di Lucca il Vicario Generale Mons. Michelangelo Giannotti.
L’incontro si concluderà intorno alle 20.00 con un piccolo aperitivo.
Vi aspettiamo.
Il Gruppo Volontari Carcere

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mercoledì, gennaio 20, 2010

Tutta colpa di Giuda

Domani 21 gennaio a partire dalle ore 21.00 presso la Casa di Accoglienza per detenuti ed ex-detenuti Casa San Francesco, proiezione del film Tutta colpa di Giuda!


Tutta colpa di Giuda
di Davide Ferrario, Italia, 2009

con Fabio Troiano, Kasia Smuntiak, Luciana Littizzetto, Gianluca Gobbi, Cristiano Godano
Quando Irena Mirkovic accetta di collaborare con don Iridio per la messa in scena in un istituto penitenziario di una paradossale "Passione Pasquale" non sa che quell’esperienza le cambierà la vita. Dopo aver conquistato la fiducia dei detenuti, Irena si rende conto che "dentro" nessuno è intenzionato a fare la parte di Giuda, per motivi che in un carcere sono chiari a tutti
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lunedì, novembre 23, 2009



LUCCA, 22 novembre - Il Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria) riferisce di una protesta dei detenuti avvenuta la scorsa notte nel carcere San Giorgio. "Per circa un'ora - ha dichiarato il segretario del sindacato Donato Capece - hanno battuto le suppellettili contro inferriate e porte, per richiamare l'attenzione dell'amministrazione penitenziaria sul problema del sovraffollamento".

Una protesta analoga protesta si è verificata anche nel carcere di Genova. Secondo Capece, infatti "quelli di Genova Marassi e Lucca sono penitenziari con molte criticità, nonostante l'encomiabile lavoro che ogni giorno svolge il personale di polizia penitenziaria. Lucca, con una capienza regolamentare di 82 posti, ospita più di 200 detenuti e Marassi, con 430 posti letto, ne ha 780. A Lucca, poi, mancano 40 agenti rispetto all'organico previsto e a Marassi ben 165! E' ovvio che in questo contesto di sovraffollamento, qualsiasi cosa può essere foriera di problemi, soprattutto di sicurezza per chi nelle sezioni detentive lavora come i poliziotti penitenziari".

Lo schermo.it, 22.11.2009

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Scoppia la protesta in carcere: coinvolto anche il penitenziario lucchese




ROMA - Genova, Pescara e Lucca: scoppia qui la protesta, quasi simultanea, dei detenuti contro le cattive condizioni delle carceri. A San Donato, il penitenziario di Pescara, nel pomeriggio i detenuti hanno protestato contro il sovraffollamento della struttura battendo con oggetti, probabilmente pentole e scope, contro le inferriate che proteggevano le finestre delle celle. Le loro grida, soprattutto la parola "sovraffollamento", si sono sentite fino a via Alento, una delle strade che costeggiano il penitenziario. Alcuni hanno bruciato stracci, da una finestra si è vista una fiamma che è stata spenta quasi subito.

Ieri sera, fino alle 22,30 circa, una protesta molto simile c'era stata anche tra i carcerati della Casa circondariale di Lucca. "Per circa un'ora - ha raccontato il segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), Donato Capece - hanno battuto suppellettili contro inferriate e porte, per richiamare l'attenzione dell'amministrazione penitenziaria sul problema del sovraffollamento". E un'analoga protesta è nata anche nel carcere di Marassi, a Genova, dove durante la notte è stato sventato un tentativo di suicidio. Un detenuto del circuito di Alta sicurezza è stato trovato svenuto a terra, con una busta di plastica che gli avvolgeva la testa e una bomboletta di gas per fornellini accanto. Secondo quanto scrive il segretario regionale Uil Penitenziari Liguria, Fabio Pagani, una volta ripresi i sensi ha motivato il gesto come un atto di protesta contro "le critiche condizioni detentive". A Genova le proteste erano cominciate già venerdì sera.

"Quelli di Genova Marassi e Lucca - ha detto Donato Capece (Sappe) in una nota - sono penitenziari con molte criticità. Lucca, con una capienza regolamentare di 82 posti, ospita più di 200 detenuti e Marassi, con 430 posti letto, ne ha 780. A Lucca poi mancano 40 agenti rispetto all'organico previsto e a Marassi ben 165. E' ovvio che in questo contesto di sovraffollamento, qualsiasi cosa può generare problemi, soprattutto di sicurezza a chi lavora come i poliziotti penitenziari".

Donato Capece ha quindi chiesto ufficialmente un incontro al ministro della Giustizia Angelino Alfano. "L'auspicio - scrive Capece - è che il ministro incontri a breve il Sappe e le altre organizzazioni sindacali per alcune proposte da inserire nell'annunciato Piano Carceri, il cui esame è dato per imminente al Consiglio dei Ministri. La situazione - continua la nota di Capece - è sempre più incandescente, con quasi 66mila detenuti a fronte dei 42mila posti regolamentari, e gli agenti costretti a turni pesanti in termini di stress e sicurezza. Per questo diciamo al ministro: incontriamoci per trovare soluzioni condivise".

Tra le proposte del sindacato c'è l'assunzione urgente di 5mila unità di polizia penitenziaria, "la realizzazione di carceri 'leggere'", anche in quelle strutture destinate ai Centri di identificazione ed espulsione che non sono ancora operative, "la possibilità di recupero di spazi" e l'ipotesi "di riutilizzare le strutture per la custodia attenuata". Da rivalutare anche "le misure alternative, come l'utilizzo del braccialetto elettronico", e "un ragionamento sulla depenalizzazione di alcuni reati minori".

La Repubblica, 22.11.09

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lunedì, maggio 25, 2009

Seminario di studio: Cittadini consapevoli, cittadini in crescita



Si terrà sabato 30 maggio, presso la Sala Accademia I, a Palazzo Ducale, il seminario dal titolo

CITTADINI CONSAPEVOLI, CITTADINI IN CRESCITA

a conclusione del corso di formazione
V.E.L.O.C.E. - Volontariato ed Educazione alla Legalità: un'Occasione da Cogliere con Entusiasmo - Percorso di formazione alla legalità e ai comportamenti della quotidianità.

Ed è veramente un grande entusiasmo quello con il quale le persone iscritte hanno partecipato alle lezioni!



Nel corso del modulo formativo è stato affrontato il tema dell'educazione alla legalità da svariati punti di vista: quello del volontariato, dei cittadini e delle istituzioni. Si sono analizzate le normative attuali, si sono descritte modalità nuove di affrontare i conflitti, come quelle della risoluzione nonviolenta e delle pratiche di facilitazione, si è parlato di giustizia riparativa e di mediazione penale.



Il seminario conclusivo si aprirà sabato pomeriggio alle ore 14.00 con il saluto del Presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli.
La giornata sarà coordinata quindi dall'Assessore al volontariato della Provincia di Lucca, Valentina Cesaretti, che introdurrà i relatori, tra cui Ilaria Vietina, Pier Giorgio Licheri e Luca Ruocco, che sono stati tra i numerosi docenti del corso.



Nella seconda parte del pomeriggio Massimiliano Andreoni parlerà dell'impegno formativo del Gruppo Volontari Carcere e, dopo il dibattito, Sergio Mura, Presidente della Delegazione Cesvot di Lucca e Silvana Giambastiani, Presidente dell'Associazione Gruppo Volontari Carcere, consegneranno ai corsisti gli attestati di partecipazione.


Volantino seminario 30 maggio 2009.pdf

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domenica, maggio 24, 2009

Grazia Mannozzi, docente di diritto penale e mediazione penale, al corso di Educazione alla Legalità.


Sabato 23 maggio si è tenuto il nono incontro del percorso di formazione di Educazione alla Legalità e ai comportamenti della quotidianità, promosso e gestito dal Gruppo Volontari Carcere.
Il tema della lezione è stato: Giustizia riparativa e giustizia penale: alternatività o complementarietà? Problemi e prospettive di pena, riparazione e recupero sociale., e la lezione è stata condotta dalla professoressa Grazia Mannozzi, professore ordinario di Diritto penale presso il Dipartimento di Diritto pubblico ed internazionale della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università dell’Insubria, sede di Como. Ha lavorato come esperto per il Consiglio d’Europa.
È autrice di numerosi saggi pubblicati anche all’estero, tra cui Razionalità e ‘giustizia’ nella commisurazione della pena (Padova 1996), La giustizia senza spada (Milano 2003) e Mediazione e diritto penale (a cura di, Milano 2004).




Si tratta di un tema certamente di grande attualità, tanto che alla lezione hanno partecipato in qualità di uditori, oltre ai corsisti, anche operatori della Casa Circondariale di Lucca e dell'Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Lucca.
La professoressa Mannozzi, che già avevamo avuto la fortuna di conoscere nel dicembre 2006, quando la invitammo in qualità di relatrice per un convegno sulla giustizia riparativa, ha di recente pubblicato (2008) il volume La corruzione in Italia. Percezione sociale e controllo penale, in collaborazione con Camillo Davigo.
Data la sua approfondita conoscenza dei temi della giustizia riparativa e della mediazione penale, in fase di progettazione del percorso formativo abbiamo pensato di invitarla nuovamente e lei, gentilmente, ha aderito alla nostra richiesta.




La lezione è stata molto interessante, partecipata ed apprezzata da tutti i corsisti.


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«Indulto, il 73% non fa più reati»




MILANO - «L' indulto funziona, ma nessuno ci crede». Parola di Giovanni Torrente, sociologo del diritto all' Università di Torino e Aosta che ieri a un convegno nel carcere «Due Palazzi» di Padova, organizzato da Ristretti Orizzonti, ha presentato i dati di una sua ricerca: il tasso di recidiva dei detenuti che sono ricaduti nei reati è sceso al 27 per cento contro il 68 per cento dell' epoca pre-indulto. Il gruppo di lavoro di Torrente ha studiato sui dati forniti dal Dipartimento dell' amministrazione penitenziaria, che costituiscono il maggior campionamento disponibile sulla sorte dei 44.944 detenuti che hanno beneficiato della misura. Tra i «rientri» dei detenuti che provenivano dal carcere (27.607) il tasso medio di recidiva è stato di circa il 27 per cento. Tra coloro che invece venivano da misure alternative come semilibertà o l' affidamento ai servizi sociali, la recidiva crolla attorno al 18 %. Per coloro che non avevano mai avuto esperienze carcerarie l' indulto ha fatto calare il tasso di recidiva a nemmeno il 12%. In pratica, nove su dieci che non erano mai andati in carcere prima, dopo l' indulto non sono più rientrati. . Rispetto alla media del 27 per cento, gli stranieri hanno mostrato un tasso di recidiva minore, del 19.80 per cento anche se, ammette il sociologo, la rivelazione degli stranieri è più complicata e il dato va ricontrollato.

Corriere della Sera, 24 maggio 2009

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lunedì, maggio 18, 2009

Grande interesse ha suscitato al Forum "Solidarietà nelle differenze" un lavoro sul carcere presentato da uno studente


Sabato 16 maggio a Palazzo Ducale si è tenuta la prima delle due giornate del Forum "Solidarietà nelle Differenze", promosso ed organizzato dalla Scuola per la Pace della Provincia di Lucca.
Nel corso della mattinata sono stati presentati numerosi lavori preparati da studenti e da intere classi delle scuole della nostra provincia.
Uno studente, Marco Rossi, della IV D del Liceo di Scienze Sociali - Istituto "N. Machiavelli" di Lucca ha presentato il lavoro "Vivere dentro", una breve analisi dello stato del nostro sistema penitenziario.


Questo lavoro è frutto di un incontro che la nostra associazione ha tenuto il 7 gennaio scorso, presso l'istituto Machiavelli, con le classi IV B e IV D e che rientra nei numerosi interventi nelle scuole superiori, iniziati nel corso del 2005 e che ci hanno portato a contatto con oltre 2000 studenti.

In questa occasione vogliamo ringraziare particolarmente Marco che ha voluto condividere con altri quello che alcuni mesi prima aveva appreso nel corso dell'incontro con i nostri operatori.


Qui potete scaricare il file del lavoro presentato al Forum.

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mercoledì, aprile 22, 2009

La scuola incontra il mondo del carcere










Lucca, 20 aprile 2009.

La casa di accoglienza per detenuti ed ex-detenuti, Casa San Francesco diventa improvvisamente rumorosa e affollata. Perché? Sono venuti a farci visita 62 studenti del liceo scientifico/linguistico F. Buonarroti di Pisa, delle classi quarte sezioni C, M ed E, accompagnati da quattro dei loro insegnanti.

Com'è potuto accadere tutto ciò? Una delle insegnanti, Donatella Bouillon, ci ha contattati in associazione più di un mese fa, è venuta a trovarci ed abbiamo organizzato la mattinata.

I ragazzi avevano già iniziato un percorso di conoscenza sui temi del carcere e della pena, incontrando personale educativo del carcere di Pisa, affrontando questi temi in classe ed intendevano concludere questo piccolo percorso con la visita ad un luogo che accoglie chi si trova ad “incrociare” l'esperienza della detenzione.

La mattinata è corsa via veloce: gli studenti sono stati accolti dai giovani del progetto di servizio civile “Vale la pena”, poi ci siamo trasferiti in una stanza, la più grande della casa, comunque piccola ad accogliere tutta questa folla. Per rompere il ghiaccio è stato proposto agli studenti un piccolo quiz inerente i tempi del carcere e, di seguito, c'è stata una sentita testimonianza di Walid, un giovane tunisino ospite attualmente della casa.

L'atmosfera è stata veramente colma dell'interesse e dell'attenzione degli studenti, che hanno anche fatto domande, a Walid e ai rappresentanti dell'associazione.

Quindi un frugale momento di condivisione di uno “spuntino” di metà mattina, una rapida visita al chiostro adiacente la casa, dove un operatore dell'associazione nostra dirimpettaia, il Ce.I..S. Di Lucca, ha potuto raccontarci che tipo di attività di accoglienza viene svolta nella struttura (dipendenza, HIV e problemi legati alla tratta delle persone), e di nuovo ci siamo rituffati nel salone per aprire un racconto/discussione su cosa è il carcere, come se ne parla spesso e come realmente è, almeno sulla base della nostra esperienza ultra ventennale.

Alla fine il tempo non è bastato per dire tutto quello che avremmo voluto, per raccontare, per rispondere alle mille domande e ci siamo salutati con l'auspicio e la speranza che questo primo incontro possa continuare attraverso altre modalità, come il nostro sito www.espressioni.info e la mail gruppovolontaricarcere@gmail.com dove aspettiamo di ricevere e pubblicare i commenti e le impressioni degli studenti.

Un grazie a tutte le persone che hanno reso possibile questa mattinata e questa esperienza sicuramente particolare per gli studenti.

Massimiliano Andreoni

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domenica, marzo 29, 2009

Anche il Gruppo Volontari Carcere ha preso parte al Forum dei diritti


Ieri, 28 Marzo, all'interno del "Forum dei diritti", i ragazzi delle classi terze e quarte del Liceo scientifico "Vallisneri" di Lucca hanno incontrato le associazioni di volontariato. L'iniziativa, organizzata dal gruppo di giovani "Liberamente" - nato dal progetto "Scuola e volontariato" in Toscana (promosso dal Centro Nazionale per il Volontariato, col sostegno del Cesvot) - si è aperta con la proiezione del video "Conoscere per cooperare". Sono poi seguiti, due laboratori, cui hanno partecipato sia gli studenti sia le quindici associazioni coinvolte, che hanno affrontato altrettanti temi (dalla cooperazione ai temi dei diritti).


Queste le associazoni coinvolte al Forum: Emergency, Amnesty International, Manitese, Sant'Egidio, Anfass, Gruppo Volontari Carcere, Arci-Gay, La Luna, Equinozio, Legambiente, Croce Verde, Aido, Gvai, Shalom e Lucca Tuareg.

La nostra associazione ha partecipato al laboratorio "I diritti in carcere", al quale, in due sessioni di due ore ciascuna, hanno partecipato con interesse oltre 60 studenti e studentesse.


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giovedì, marzo 12, 2009

1^ giornata diocesana di riflessione sulle obiezioni di coscienza e sulla nonviolenza




La Commissione Giustizia e Pace della diocesi propone una prima giornata diocesana di riflessione sulle obiezioni di coscienza e la nonviolenza. Si svolge sabato 14 marzo dalle 15.30 a Lucca presso la Sala Mario Tobino (Palazzo Ducale). Vuole essere una prima proposta per tornare a parlare di obiezioni, coscienza e nonviolenza per la costruzione della pace. Oltre a varie testimonianze interverrà il prof. Pierluigi Consorti (docente di diritto canonico presso l’Università di Pisa e, nello stesso ateneo, docente nel corso di laurea in Scienze della Pace e direttore del Master in Gestione dei Conflitti Interculturali e Interreligiosi) sul tema: <>

Il programma:
L’incontro si terrà sabato 14 marzo 2009, dalle 15.30 alle 19, presso la Sala Mario Tobino (Palazzo Ducale-Lucca):

  • ore 15.30 Saluto dell’Arcivescovo mons. Italo Castellani e del Presidente della Provincia
  • ore 16,00 testimonianze di Obiettori di Coscienza e di Volontari del Servizio Civile Nazionale
  • ore 17.30 Intervento del Prof. Pierluigi Consorti su «Il Servizio Civile di domani: assistenza sociale o difesa nonviolenta?»
  • Seguirà dibattito.

L’iniziativa è organizzata dalla Commissione Giustizia e Pace della diocesi di Lucca in collaborazione con: Provincia di Lucca, Scuola della Pace, Centro Nazionale del Volontariato; gode del patrocinio del Comune di Lucca e del Comune di Capannori.

Aderiscono: Anffas onlus di Lucca, Arci Servizio Civile Lucca, Caritas diocesana, Ce.I.S Gruppo "Giovani e Comunità", Coordinamento Zonale Misericordie di Lucca, Giovani e Comunità Cooperativa Sociale, Gruppo Volontari Carcere, Gruppo Volontari Accoglienza Immigrati, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti; Ufficio Missionario diocesano.

Per info: giustiziaepace@diocesilucca.it; cell. 3392924708.

Puoi scaricare il manifesto dell'iniziativa.

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mercoledì, luglio 02, 2008

Grande allegria alla cena di chiusura del corso di formazione "Un'altra giustizia è possibile"







Si è svolta in un clima festoso e "familiare" presso la Casa di accoglienza per detenuti ed ex-detenuti - Casa San Francesco, la cena di chiusura del corso di formazione "Un'altra giustizia è possibile", che dal mese di marzo fino alla fine di maggio ha visto oltre 20 corsisti impegnati nei venerdì sera o nelle giornate di sabato ad ascoltare, discutere, confrontarsi sui temi inerenti l'area della giustizia e a chiedersi se veramente è possibile "un'altra giustizia" e in che modo dare il proprio contributo.
La serata, che si è protratta fin verso mezzanotte, è stata veramente...eccezionale!!!
Tutto era stato curato dagli ospiti e dai volontari della casa di accoglienza fin nei minimi particolari: dall'apparecchiatura, al menù veramente ricco, ecc. La buona compagnia e la voglia di stare insieme ha fatto il resto. Tra i commensali anche la nuova presidente del gruppo, Silvana Giambastiani, ed alcuni dei consiglieri neo eletti.
In realtà questa non è certamente l'ultima tappa di incontro per il gruppo formatosi all'interno del corso: dal 21 al 24 luglio molti assisteranno alle rappresentazioni teatrali della Compagnia della Fortezza presso la Casa di Reclusione di Volterra e nel mese di settembre sono previste due visite in altrettanti carceri: la Casa Circondariale di Lucca e la Casa di Reclusione presso l'Isola di Gorgona.
Che cosa aggiungere? Che la cena ha confermato quanto in precedenza avevo già avuto occasione di esprimere: questo corso ha rappresentato veramente un'occasione speciale di condivisione e di confronto dentro e intorno al carcere e credo che i frutti non tarderanno a venire.
Vorrei chiudere con due note: la prima un ringraziamento particolare a chi, tra i corsisti, mi ha detto di non essersi mai sentita così "coccolata" da un tutor, e credo che per un tutor (cioè io) non potesse esserci complimento migliore. La seconda, un piccolo stralcio di una mail che un'altra corsista ci ha inviato poche ore dopo e che ci ha riempito il cuore di gioia:...vi ringrazio di nuovo per la piacevole serata e cena in un clima disteso e amichevole, ancora una volta vincete creando un'atmosfera piacevole in un ambito nuovo per me. Complimenti anche a tutti gli altri presenti, dell'associazione e ospiti che non ho potuto ringraziare personalmente, ma che hanno creato con grazia e disinvoltura un'ottima atmosfera rilassata...
Grazie ancora a tutte e a tutti.
Massimiliano

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lunedì, giugno 09, 2008

Progetto di servizio civile volontario "Vale la pena" - da svolgersi in ambito area della giustizia.




Vuoi spendere 12 mesi in un modo diverso e interessante? Ti piacerebbe osservare da vicino una realtà di cui tanto si parla ma che pochi conoscono veramente?

PARTECIPA COME VOLONTARIA E VOLONTARIO DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE AL PROGETTO

VALE LA PENA

All’interno del progetto potrai optare per uno degli interventi proposti, che comprendono la presenza dentro la casa di accoglienza; i contatti con le famiglie; i colloqui in carcere; altre attività in carcere da svolgere assieme alle persone detenute o a quelle accolte presso la Casa San Francesco in misura alternativa o agli arresti domiciliari, quali la redazione di un giornalino, l’attività teatrale, la biblioteca, lo sviluppo delle attività del tempo libero; l’implementazione del nostro sito web; l’attività di sensibilizzazione, sul territorio; l'attività di sensibilizzazione ai temi del carcere e della pena rivolto alle scuole secondarie superiori nell'ambito dei programmi di educazione alla legalità; l’attività di accompagnamento e sostegno nella ricerca del lavoro per coloro che escono dal carcere e di supporto per chi usufruisce di borse lavoro, tirocini formativi; il sostegno ai cittadini detenuti cittadini extracomunitari; ecc.

  • Durata: 12 mesi
  • Probabile inizio: 3 NOVEMBRE 2008
  • Sede: presso la Casa San Francesco, Piazza San Francesco, 19 Lucca
  • Volontari ammissibili: 4. In caso di esubero di richieste si procederà ad una selezione.
  • Fruizione del vitto nell’orario di servizio e possibile alloggio per un volontario fuori sede.
  • L’orario di servizio settimanale è di 30 ore suddivisibili su 5 o 6 giorni
  • Acquisizione di competenze in ambito socio-assistenziale e nell’ambito della relazione di aiuto
  • Possibilità del riconoscimento da parte della facoltà di Scienze della formazione di Firenze del periodo di servizio civile come periodo di tirocinio, su richiesta
  • Accesso per ragazze e ragazzi tra i 18 ed i 28 anni
  • Compenso di 433,80 euro lordi mensili con la possibilità di un riconoscimento della copertura ai fini previdenziali

Per saperne di più puoi contattare: Massimiliano Andreoni ogni martedì dalle 17.00 alle 19.30 e ogni mercoledì dalle 14.00 alle 16.30 presso la Casa San Francesco, 19 a Lucca, oppure telefonare allo 0583/91797 per prendere un appuntamento.

In alternativa chiama Massimiliano al 349/1067623 oppure invia un fax al numero 178 600 3376, oppure manda una e-mail all’indirizzo gruppovolontaricarcere@gmail.com


TERMINE ULTIMO PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: ore 14.00 del 07 luglio 2008.

Cliccando qui potete scaricare la sintesi del progetto



COME PRESENTARE LA DOMANDA

Tutto il materiale di seguito elencato, debitamente compilato, deve essere consegnato o fatto pervenire tramite Raccomandata A/R all'ente titolare del progetto entro il giorno di scadenza del bando (Si specifica che non fa fede la data del timbro postale).

  • ALLEGATO 2
    DOMANDA DI AMMISSIONE AL SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO IN ITALIA
    [scarica]
  • ALLEGATO 3
    Nonostante lo spazio ridotto viene richiesta all'aspirante volontario la compilazione dettagliata delle diverse voci.
    [scarica]
  • CURRICULUM VITAE - FOTOCOPIA DI UN DOCUMENTO D'IDENTITÀ VALIDO E DEL CODICE FISCALE
    La fotocopia deve contenere il fronte/retro di entrambi i documenti e va consegnata all'ente congiuntamente alla "domanda di ammissione al Servizio"
  • COPIA DEI TITOLI DI STUDIO IN POSSESSO E DI OGNI ALTRA DOCUMENTAZIONE SIGNIFICATIVA

E' possibile sostituire la consegna di tale documentazione consegnando specifiche autocertificazioni.

Inoltre il candidato, se supera la selezione, è tenuto a consegnare all'ente: CERTIFICATO SANITARIO ATTESTANTE L'IDONEITÀ FISICA ALLO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE VOLONTARIO, CON RIFERIMENTO ALLO SPECIFICO SETTORE D'IMPIEGO.

Le domande per iL progetto "VALE LA PENA" per il 1 ° bando 2008 dovranno pervenire al Gruppo Volontari Carcere entro e non oltre il 7 luglio 2008 ore 14.00.
Inviare a:

Gruppo Volontari Carcere
Piazza San Francesco 19 - 55100 Lucca
tel 0039058391797 fax 00391786003376
gruppovolontaricarcere@gmail.com

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domenica, giugno 08, 2008

Un'altra giustizia è possibile









Ciao, ci ho messo un po' di tempo a scrivere questo post ma adesso finalmente ci sono riuscito. Le foto che vedete sopra sono un piccolo spaccato dell'ultimo atto del corso di formazione "Un'altra giustizia è possibile", che si è concluso il 24 maggio scorso con la presenza di Valentina Cesaretti, Assessore al volontariato della Provincia di Lucca e Sergio Mura, Presidente della delegazione Cesvot di Lucca. Il 29 marzo erano venuti, sempre loro, a farci gli auguri per un' avventura che iniziava, ora, a due mesi di distanza, sono tornati a consegnare gli attestati ai 23 corsisti che hanno seguito con passione questa esperienza formativa.
Questi sono forse solo preamboli, ma ci tenevo, anche attraverso le foto, a raccontare, da un lato l'atmosfera gioiosa della "premiazione" e che ci ha accompagnati in tutti gli incontri, dall'altro anche l'interesse delle "istituzioni" per un corso come questo che rappresenta sì una goccia nell'oceano, ma che testimonia anche l'interesse delle persone anche per chi, oggi più che mai, si trova ai margini della società, e margine, in questo caso, spesso significa carcere.
Vorrei aggiungere un commento personale: da venti anni mi occupo di carcere e da un po' di meno di formazione, in particolare in ambito sociale, ma mai mi era capitata un'esperienza come questa. La "miscela" che i corsisti, i docenti, le relazioni che sono nate, i progetti che abbiamo immaginato, che tutti questi elementi hanno creato a me è sembrata qualcosa di "magico". Mi sento di dire che nella mia esperienza di progettista, coordinatore, formatore, questa è stata ed è ancora (perché ancora combineremo cose insieme) quella più bella, ricca e che mi ha dato più soddisfazioni e gioie!
Grazie, grazie di cuore a tutte le persone che hanno contribuito a renderla tale!
E adesso? Adesso alla ricerca del superamento di un alone di tristezza lasciato da un'avventura che finisce, stiamo cercando di creare altre occasioni: una visita al carcere di Lucca (speriamo!?), una gita in barca fino a Gorgona, una cena il 30 giugno alla casa di accoglienza per detenuti ed ex-detenuti, e magari, a luglio, per chi non sarà a prendersi la tintarella, un passaggio a Volterra per lo spettacolo de "La Compagnia della Fortezza" all'interno del carcere.
Che ne dite?
A presto e ancora grazie.
Massimiliano Andreoni

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sabato, aprile 26, 2008

3° Forum della Solidarietà Lucchese nel Mondo


Cari amici del Gruppo Volontari Carcere di Lucca,
si sta avvicinando il 3° Forum della Solidarietà, che si terrà dal 30 aprile al 3 maggio 2008 a Lucca - Palazzo Ducale si terrà la terza edizione del Forum della Solidarietà lucchese nel Mondo.

Ecco una breve presentazione della manifestazione a cura della Scuola per la Pace della Provincia di Lucca
Come di vedono gli altri e le altre? Come valutano il nostro comportamento, le nostre scelte quotidiane, il nostro stile di vita? Cosa pensano delle nostre azioni nei loro confronti? Che relazione esiste tra il nostro stile di vita e le condizioni degli abitanti degli altri continenti? L'interdipendenza in cui ci troviamo coinvolti ci rende responsabili delle povertà, delle disuguaglianze , delle ingiustizie diffuse nel mondo?
Su questo ed altro vogliamo interrogarci nel corso del 3° Forum della Solidarietà...e lo faremo insieme ai circa 30 ospiti - invitati dalle associazioni che hanno collaborato alla realizzazione del Forum - provenienti da molte parti del mondo, alla cittadinanza, alle scuole ed a quei gruppi ed organizzazioni che hanno condiviso il percorso di preparazione a questa manifestazione.

Gli ospiti presenti provengono da molte parti "calde" del mondo: Palestina, Israele, Libano, Repubblica Centrafricana, Messico, Afghanistan, ed altre ancora...e ci daranno la possibilità di allungare lo sguardo oltre l'orizzonte.

Vi aspettiamo numerosi!
Saluti!

Scuola per la Pace della Provincia di Lucca

tel. 0483 433451 - 433452
email: scuolapace@provincia.lucca.it
sito web: www.provincia.lucca.it/scuolapace

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lunedì, marzo 31, 2008

Ottimo successo dell'apertura del corso "Un'altra giustizia è possibile"



Si è aperto sabato 29 marzo il corso di formazione organizzato dal Gruppo Volontari Carcere di Lucca "Un'altra giustizia è possibile" per volontari ed operatori dell'area penale.
Gli iscritti sono complessivamente 25, di varia provenienza, sia da un punto di vista professionale, che "geografico"...(un saluto ad Anna che per partecipare a questo corso ogni week end parte da Avellino!!!).
Il clima d'aula è stato ottimo ed a questo ha contribuito anche il docente, l'amico Alessandro Margara, che ci ha introdotti magistralmente ai temi del carcere e della pena.
Quando si pensa, si progetta e si realizza un percorso, si vive un'esperienza particolare, come un "piccolo" parto e successiva crescita, per questo mi fa particolarmente piacere l'interesse e lo sviluppo che sta prendendo questo corso.
Grazie a tutti.

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