mercoledì, agosto 23, 2006

L’amore

Ah! L’amore,
l’amore è guardarsi negli occhi
e chiedersi se ho capito
abbracciarti forte con passione
e cantare all’amore.

Potrà con un bacio suggellare l’essenza bandita
del comune altrui un amore.
Ah! L’amore.

Eppure l’aria ne è piena,
tanto si dice, tanto si sente
ma poco si capisce,
potrà fermarti l’abisso affascinante e misterioso del mare
impedirti di scoprire le paure attanagliare la gola e sminuire
l’infinito e indefinibile amore che si nasconde?

Stringerti al mio petto.
Amarti forte, forte
fino a che le braccia crollano.
Amarti sempre e comunque teneramente.
Egoista fino a comprendere e farti capire.
I sapori invisibili… l’essenza dell’amore.
Volerti bene e ancora volertene
per tutto ciò che sei, che mi dai,
che sono.

E ancora come l’onda sulla battaglia
che viene e che va
che ti avvinghio e ti trascino
e ancora ti prendo e ti riporto
con moto perpetuo di andirivieni
ti guardo e sorridendo aspetto l’alba
del nuovo giorno per continuare a sorriderti.

Mi resta il ricordo
di come avrei voluto l’amore per te.

[Pietro]
dal di dentro

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lunedì, agosto 21, 2006

Disperazione


Vedo nelle teste la disperazione
di ognuno di noi, sulle rovine.
E le nostre disgrazie
come quando sei strano.
Tutto è strano quando sei solo.
Tutto è nero,
come quando piove
i visi vengono fuori dalla pioggia.
E così quando stai male.

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giovedì, agosto 10, 2006

Resta con noi


SIGNORE, quanto è difficile stare qui:
stare dentro, stare a casa,
importunati dalla gente.

SIGNORE, vorrei scappare.

SIGNORE, com’è difficile
dover tacere, sopportare,
ingoiare e non gridare.

SIGNORE, vorrei scappare.

SIGNORE, com’è bello esser soli,
bellissimi e coccolati
come dentro la TV.

SIGNORE, non mi disturbare.

Ma tu, SIGNORE,
sei qui, sei con noi,
sei a casa tra la tua gente.

SIGNORE, non scappare.

[Adolfo]
dal di dentro

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