venerdì, aprile 13, 2007

Una nuova tappa nel cammino della Conferenza Regionale del Volontariato della Giustizia

Lucca. Si è tenuto nel pomeriggio di sabato 24 marzo, presso i locali della casa di accoglienza per detenuti ed ex-detenuti Casa San Francesco di Lucca, l’incontro delle associazioni aderenti alla Conferenza Regionale del Volontariato della Giustizia. All’incontro erano presenti 25 persone in rappresentanza di diverse realtà della nostra regione: Lucca, Firenze, Pisa, Prato, S. Gimignano, Siena, Isola d’Elba, Livorno, ecc.
L’incontro è stato aperto da Agnese Garibaldi del Gruppo Volontari Carcere di Lucca e responsabile della casa di accoglienza sede dell’incontro, che ha raccontato brevemente l’esperienza della Casa San Francesco, definita dai partecipanti come “la madre” di tutte le case di accoglienza toscane.
Quindi, come previsto dal programma, sono state condivise le riflessioni, le esperienze ed i percorsi che la stessa associazione lucchese, a partire dal 2003, ha realizzato attraverso attività di informazione, di sensibilizzazione, di formazione e di incontri pubblici sui temi della mediazione penale e della giustizia riparativa.
Di seguito si è aperto un vivace dibattito tra i partecipanti per interrogarsi su quale possa essere il ruolo delle associazioni rispetto a questi temi e su quali attività concentrare prossimamente sforzi ed attenzione.
Tra le proposte emerse c'è quella di estendere il percorso fatto a Lucca anche ad altre realtà toscane, magari con un progetto di formazione e sensibilizzazione che possa avere un respiro regionale, in considerazione anche del fatto che il nuovo provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria, la dott.sa Giuffrida, è da anni impegnata presso il ministero della Giustizia nel coordinamento di una commissione proprio su giustizia riparativa e mediazione penale.
Tra gli altri temi sui quali la Conferenza intende concentrare la propria attenzione ed il proprio impegno quello della massiccia presenza degli stranieri in carcere, presenza strettamente legata ad una reale riforma della normativa sull’immigrazione e, di conseguenza, sui meccanismi di espulsione e sull’edilizia penitenziaria. Qualcuno faceva, infatti, notare che nell’ultimo decennio si sono costruiti alcuni nuovi carceri con l’impegno a dimettere quelli vecchi, ma ciò, di fatto, non è mai avvenuto.
Emerge quindi ancora una volta l’importante ruolo del volontariato penitenziario e quindi anche della Conferenza che riunisce queste associazioni, di “sentinella” della situazione in carcere.
Infine gli appuntamenti del prossimo incontro della Conferenza Nazionale del Volontariato della Giustizia, che si terrà a Roma nel prossimo mese di maggio, mentre come gruppo toscano l’appuntamento è per un incontro probabilmente a Pisa prima della pausa estiva.
Il pomeriggio di incontro si è concluso con un momento conviviale a base di the, caffè e biscotti, preparato dagli ospiti e dai volontari in servizio civile presso l’associazione.

Massimiliano Andreoni
[dal di fuori]

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