Lettere dal carcere

Cari amici e simpatizzanti del Gruppo Volontari Carcere, cari tutti.
Stavolta vi scriviamo non per informarvi su qualche news o qualche convegno che abbiamo organizzato, ma per un progetto che vorremmo far partire e per una proposta operativa che può riguardare ognuno di voi, qualora abbiate tempo e voglia di partecipare.
Assieme al gruppo dei giovani volontari dei progetti di servizio civile ci siamo da tempo interrogati su come riuscire a dare maggiore voce a chi è al di là delle sbarre, utilizzando anzitutto strumenti che abbiamo già a disposizione, come quello del giornalino Espressioni, al quale nell'ultimo triennio siamo riusciti a dare una cadenza almeno annuale.
Ma vorremmo e potremmo fare di più, sia per dare maggiore spazio a chi di fatto voce non ha, sia per aumentare la periodicità del giornalino.
Abbiamo chiesto suggerimenti e indicazioni a chi da più tempo di noi si occupa di queste cose ed è nata questa idea: perché non costruire un gruppo di persone disponibili a formare una fitta rete di corrispondenza con persone detenute nel carcere di Lucca? Questo con la duplice finalità di fare in modo che ci siano più rapporti, anche se solo epistolari, tra dentro e fuori, e poi per avere materiale da pubblicare sul giornalino. Altrove, ovvero in altri carceri e in altre città, sta funzionando da anni.
Abbiamo già fatto la proposta a diversi detenuti e molti hanno accettato di partecipare. E voi che ne dite? L'idea sarebbe sinteticamente questa: noi forniamo dei nominativi iniziali a chi è disponibile a scrivere, a rompere il ghiaccio, costituiamo una sorta di fermo posta presso l'associazione dove ognuno di voi potrà ritirare periodicamente la posta Poi ci troveremmo ogni tanto come gruppo di lavoro per discutere sui temi emersi, sull'impostazione del giornalino e su qualunque altra idea o proposta.
L'impegno, anche per chi di voi è già carico di attività lavorative, di studio e familiari, è veramente minimo. E la cosa potrebbe avere sviluppi interessanti.
Allora pensateci un attimo e se l'idea vi piace venite mercoledì 21 marzo, primo giorno di primavera, alle ore 21.00 presso la sede dell'associazione in Piazza San Francesco al n. 19 (Lucca) per una breve riunione operativa, per fornire maggiori dettagli e rispondere alle vostre domande. Ci sono già adesioni, non fate mancare anche la vostra.
Stavolta vi scriviamo non per informarvi su qualche news o qualche convegno che abbiamo organizzato, ma per un progetto che vorremmo far partire e per una proposta operativa che può riguardare ognuno di voi, qualora abbiate tempo e voglia di partecipare.
Assieme al gruppo dei giovani volontari dei progetti di servizio civile ci siamo da tempo interrogati su come riuscire a dare maggiore voce a chi è al di là delle sbarre, utilizzando anzitutto strumenti che abbiamo già a disposizione, come quello del giornalino Espressioni, al quale nell'ultimo triennio siamo riusciti a dare una cadenza almeno annuale.
Ma vorremmo e potremmo fare di più, sia per dare maggiore spazio a chi di fatto voce non ha, sia per aumentare la periodicità del giornalino.
Abbiamo chiesto suggerimenti e indicazioni a chi da più tempo di noi si occupa di queste cose ed è nata questa idea: perché non costruire un gruppo di persone disponibili a formare una fitta rete di corrispondenza con persone detenute nel carcere di Lucca? Questo con la duplice finalità di fare in modo che ci siano più rapporti, anche se solo epistolari, tra dentro e fuori, e poi per avere materiale da pubblicare sul giornalino. Altrove, ovvero in altri carceri e in altre città, sta funzionando da anni.
Abbiamo già fatto la proposta a diversi detenuti e molti hanno accettato di partecipare. E voi che ne dite? L'idea sarebbe sinteticamente questa: noi forniamo dei nominativi iniziali a chi è disponibile a scrivere, a rompere il ghiaccio, costituiamo una sorta di fermo posta presso l'associazione dove ognuno di voi potrà ritirare periodicamente la posta Poi ci troveremmo ogni tanto come gruppo di lavoro per discutere sui temi emersi, sull'impostazione del giornalino e su qualunque altra idea o proposta.
L'impegno, anche per chi di voi è già carico di attività lavorative, di studio e familiari, è veramente minimo. E la cosa potrebbe avere sviluppi interessanti.
Allora pensateci un attimo e se l'idea vi piace venite mercoledì 21 marzo, primo giorno di primavera, alle ore 21.00 presso la sede dell'associazione in Piazza San Francesco al n. 19 (Lucca) per una breve riunione operativa, per fornire maggiori dettagli e rispondere alle vostre domande. Ci sono già adesioni, non fate mancare anche la vostra.
Massimiliano Andreoni
[dal di fuori]
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